ORGANI STATUTARI

Presidente
MELOSI Alessandro
Vice Presidente
MORETTI Antonella Maria
Membri dell'Organo d'Indirizzo
FERRO Gabriele
FULVIO Maria Ornella
VALOBONSI Graziano
Revisore contabile
RAGGHIANTI Mario
Economo
FRANCHINI Elizabeth Maria
Direttore
CASELLI Mons. Diomede
Vice Direttore
PUCCINELLI Claudio
Vice Direttore e Direttore Spirituale
DELLA NINA Don Leonardo

BILANCIO SOCIALE (O DI MISSIONE)

Il presente Bilancio Sociale è un documento pubblico, che fa parte del documento di bilancio,
rivolto a tutti gli stakeholders interessati a reperire informazioni e/o alla valutazione
dell’Organizzazione Non Profit.
Attraverso il Bilancio Sociale i lettori devono essere messi nelle condizioni di valutare il grado di
attenzione e considerazione che l’Organizzazione riserva nella propria gestione rispetto alle
esigenze degli stakeholder.
I principi a cui si ispira sono:
chiarezza: esprimere le informazioni in modo chiaro e comprensibile;
coerenza: fornire informazioni idonee a far comprendere agli stakeholder il nesso esistente tra la
missione dichiarata, gli obiettivi strategici, le attività effettivamente svolte e i risultati prodotti;
completezza: identificare gli stakeholder che influenzano e/o sono influenzati dall’organizzazione
e inserire tutte le informazioni ritenute utili per consentire a tali stakeholder di valutare i risultati
sociali, economici e ambientali dell’Organizzazione;
inclusione: coinvolgere tutti gli stakeholder rilevanti per assicurare che il processo e il contenuto
del Bilancio Sociale rispondano alle loro ragionevoli aspettative e/o esigenze, motivando eventuali
esclusioni o limitazioni;
rilevanza: rendicontare le attività che riflettono gli impatti significativi economici, sociali e
ambientali, o che potrebbero influenzare in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni degli
stakeholders, motivando eventuali esclusioni o limitazioni delle attività rendicontate;
periodicità: la rendicontazione deve essere periodica, sistematica e tempestiva;
trasparenza: rendere chiaro il procedimento logico di rilevazione e classificazione delle
informazioni; le eventuali stime o valutazioni soggettive effettuate devono essere fondate su
ipotesi esplicite e coerenti;
veridicità: fornire informazioni veritiere e verificabili, riguardanti gli aspetti sia positivi sia
negativi della gestione.
Chiaramente trattandosi del primo anno di adozione del documento così esteso, alcuni aspetti
saranno trattati marginalmente, trattandosi di un report che andrà poi implementandosi tempo
per tempo con la crescita delle attività esperienze e progetti della fondazione.

Motivazioni, obbiettivi e approccio strategico


La Fondazione è stata costituita per iniziativa della Curia Arcivescovile di Lucca, dell’Associazione
Amici del Villaggio del Fanciullo Onlus come strumento operativo per meglio poter espletare sul
territorio di riferimento quelle attività di natura sociale e benefica attualmente svolte dall’ente
Villaggio del Fanciullo, in una veste giuridica nuova, di natura privatistica, ritenuta
maggiormente adatta agli scopi istituzionali.
Ciò anche per consentire ai benefattori ed ai sovventori che vogliono condividere tali scopi
filantropici ed altruistici, di poter beneficiare di un ritorno fiscale nonché alla stessa Fondazione
di poter accedere a quelle forme di finanziamento esterno necessarie per la produzione diretta ed
indiretta di servizi ed utilità sociale erogati, in particolare in un momento in cui l’azione pubblica,
seppur obbligatoria, non sempre trova adeguata risposta per carenza di fondi disponibili.
In tale ottica la costituzione della Fondazione vuole porsi l’ulteriore scopo di creare un ente
filantropico che possa attrarre anche contributi ed erogazioni da parte di soggetti terzi,
specificatamente persone fisiche ed imprese del territorio, per creare quelle che nell’esperienza
anglosassone sono conosciute come “community Foundations”, ovvero Fondazioni di comunità.

Caratteristiche dell’ente


Come detto in precedenza la natura giuridica di fondazione classica è quella che è stata reputata
maggiormente idonea a perseguire gli scopi del fondatore.
Per scelta la fondazione ha una struttura estremamente snella e duttile; al momento non esiste
struttura fissa ma solo collaboratori volontari e l’attività è portata avanti dal Presidente e dagli
organi statutari, a cui va un sentito ringraziamento in ragione della gratuità degli incarichi.

Attività sviluppate e obbiettivi strategici conseguiti


Lo scopo della fondazione è quello di creare un soggetto giuridico ritenuto affidabile che possa
catalizzare interesse e risorse di terzi per creare un effetto moltiplicare dove a fronte
dell’erogazione proveniente dal fondatore si possano aggiungere, anche su specifici progetti, altri
contributi, lasciti e donazioni destinati all’utilizzo per fini istituzionali.
L’attività principale come è noto consiste nell’accoglienza di minori in situazioni di disagio,
indirizzati alla struttura dagli organi i pubblici competenti; tale servizio è svolto in regme di
convenzione e/o accreditamento con gli enti preposti.
La Fondazione tuttavia, in prosecuzione dell’attività del Villaggio del Fanciullo, si preoccupa
anche delle esigenze di quei minori che, raggiunta la maggiore età, si trovano privi di forme di
tutela e dovrebbero essere quindi esclusi dalla struttura; in considerazione anche della grave crisi
economiche che rende per tali soggetti disagiati particolarmente difficile l’accesso al mercato del
lavoro, è stato creato uno specifico programma il cui costo però grava interamente sull’ente,
rendendo quindi necessarie fonti di finanziamento esterne.
Questa scelta sarà una delle sfide che la Fondazione, entrando a regime, dovrà affrontare nei
prossimi anni.

Attività realizzate


Dalla costituzione a fine anno la Fondazione si è da subito attivata per iniziare a programmare il
progressivo passaggio dell’intera operatività della Comunità del Villaggio del Fanciullo.
Tale attività sta proseguendo e – nel corso del 2015 – ci dovrebbero essere le prime effettive
variazioni strutturali e gestionali.
Nel 2014, inoltre, siamo stati allietati da una coppia di sposi che hanno scelto di devolvere i regali
di nozze a favore del Villaggio, in forma di offerta economica.
Tali fondi sono andati a incrementare il fondo di gestione e saranno utilizzati a favore degli ospiti
della Comunità.

Lucca, 24 aprile 2015
Il Presidente
Alessandro Melosi


SCHEMI DI BILANCIO

SCHEMI DI BILANCIO (dati in €)
STATO PATRIMONIALE

 

Stato Patrimoniale ATTIVO - 31/12/2014 31/12/2013
A) Crediti per contributi per attività istituzionale - -
A) Crediti per contributi per attività istituzionale -- --
B) Immobilizzazioni
I) - Immobilizzazioni Immateriali 0,00
Immobilizzazioni immateriali -
- Fondo ammortamento / svalutazioni -
I) - Immobilizzazioni Finanziarie 0,00
Immobilizzazioni finanziarie -
- Fondo rettificativo - --
Totale Immobilizzazioni (B) --
C) Attivo Circolante
I) - Rimanenze attività accessoria -- --
I) - Rimanenze attività accessoria -
II) - Crediti - -
Importi esigibili entro l'esercizio successivo -
Importi esigibili oltre l'esercizio successivo -
III) Attività finanziarie che non
costituiscono immobilizzazioni
-
III) Attività finanziarie che non
costituiscono immobilizzazioni
IV) Disponibilità liquide 218.294,57
IV) Disponibilità liquide 218.294,57
Totale Attivo Circolante ( C ) 218.294,57
D) Ratei e Risconti Attivi --
D) Ratei e Risconti Attivi --
Totale ATTIVO 218.294,57

 

 

Stato Patrimoniale PASSIVO - 31/12/2014 31/12/2013
A) Patrimonio Netto
I) - Patrimonio Libero 708,57 --
1) Risultato gestionale esercizio in
corso
708,57 --
2) Risultato gestionale da esercizi
precedenti
- --
3) Riserve per integrità patrimoniale - --
4) Riserve per acquisto beni
documentali
- --
5) Riserve da arrotondamenti bilanci - --
II) - Fondo di Dotazione 100.000,00
II) - Fondo di Dotazione 100.000,00
III) - Patrimonio Vincolato --
III) - Patrimonio Vincolato --
Totale Patrimonio Netto (A) 100.000,00
B) Fondo per Rischi e Oneri 116.000,00
1) Fondo per Rischi e Oneri --
2) Fondo per attività istituzionali 116.000,00
3) Fondo per manutenzioni immobile --
C) Trattamento fine rapporto di lavoro
subordinato
--
D) Debiti - 1.586,00
importi esigibili entro l'esercizio successivo 1.586,00
importi esigibili oltre l'esercizio successivo -
Totale Debiti ( D ) 1.586,00
E) Ratei e Risconti passivi -
Totale PASSIVO 218.294,57

 

 

 

PROVENTI 31/12/2014 31/12/2013
A1) Proventi da attività tipiche
1.1) Proventi da attività tipiche (o
istituzionali)
115.222,30
1.2) Incrementi di immobilizzazioni
per lavori interni
- Variazione delle rimanze di
prodotti in lavorazione, semilav.
Finiti
--
- Variazione dei lavori in corso su
ordinazione
--
1.3) Altri proventi e ricavi --
1.4) Contributi su progetti da soggetti
pubblici
--
1.5) Contributi su progetti da altri
soggetti
--
1.6) utilizzo fondo per attività
istituzionali per progetti
--
TOTALE 115.222,30
A2) Proventi da raccolta fondi
2.1) Proventi da attività tipiche (o
istituzionali)
2.400,00
TOTALE 2.400,00
A3) Valore produzione attività accessorie,
connesse e comm. Prod, marg
TOTALE --
A4) Proventi finanziari e patrimoniali
4.1) Da depositi bancari 813,59
4.2) Da altre attività --
4.3) Da patrimonio edilizio --
4.4) Da altri beni patrimoniali --
TOTALE 813,59
A5) Proventi straordinari
5.1) Da attività finanziaria --
5.2) Da attività immobiliari --
5.3) Da altre attività --
TOTALE --
TOTALE PROVENTI 118.435,89

 

 

 

 

ONERI 31/12/2014 31/12/2013
B1) Oneri da attività tipiche
1.1) attività istituzionali direttamente
gestite
--
1.2) per servizi --
1.3) per godimento di beni di terzi --
1.4) per il personale --
1.5) Ammortamenti e svalutazioni --
1.6) Oneri diversi di gestione --
1.7) Erogazioni per finalità istituzionali --
1.8) Accantonamenti diversi 116.000,00
TOTALE 116.000,00
B2) Oneri promozionali e di raccolta fondi
TOTALE --
B3) Oneri da attività accessorie, connesse e
comm.ne prodotti marg.
TOTALE --
B4) Oneri finanziari e patrimoniali
4.1) Su prestiti bancari --
4.2) Su altri prestiti --
4.3) Da patrimonio edilizio --
4.4) Da altri beni patrimoniali --
TOTALE --
B5) Oneri straordinari e accantona --
5.1) Da attività finanziaria --
5.2) Da attività immobiliari --
5.3) Da altre attività --
TOTALE --
B6) Oneri di supporto generale --
6.1) acquisti --
6.2) per servizi 1.727,32
6.3) per godimento di beni di terzi --
6.4) per il personale --
6.5) Ammortamenti e svalutazionialtre attività --
6.6) Oneri diversi di gestione --
TOTALE 1.727,32
B7) Imposte dell'esercizio
7.1) Imposte dell'esercizio --
TOTALE --
TOTALE ONERI 117.727,32
RISULTATO DI GESTIONE 708,57 --

 


RENDICONTO DELLA GESTIONE

A1) Proventi da attività tipiche

1.1) Proventi da attività tipiche (o istituzionali)

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
115.222,30 -- 115.222,30

Contributi per l'attività istituzionale deliberati dai seguenti soggetti:

Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
Arcidiocesi di Lucca 115.222,30 -- 115.222,30
A2) Proventi da raccolta fondi

2.1) Proventi da attività tipiche o istituzionali

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
2.400,00 -- 2.400,00
Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
contributi da privati 2.400,00 -- 2.400,00
A3) Proventi da attività accessorie

3.1) Proventi da attività accessorie

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
-- -- --
A4) Proventi finanziari e patrimoniali
Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
813,59 -- 813,59
Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
Interessi attivi su conti correnti bancari e postali 813,59 -- 813,59
B1) Oneri da attività tipiche
Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
116.000,00 -- 116.000,00
Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
1.8) accantonamenti - accantonamento al fondo per attività istituzionale 116.000,00 -- 116.000,00
B4) Oneri finanziari e patrimoniali
Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
-- -- --
Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
- interessi passivi mutuo
- interessi diversi
--

--

--

--

--

--

B6) Oneri di supporto generale
Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
1.727,32 -- 1.727,32
Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
6.1) acquisti
- cancelleria
- valori bollati
--

--

--

--

--

--

 

 

Descrizione Anno in corso Anno precedente Variazione
6.2) per servizi 1.727,32 -- 1.727,32
- rimborso spese al Revisore Unico 63,44 -- 63,44
- servizi amministrativi professionali 1.522,56 -- 1.522,56
- oneri bancari e postali 141,32 -- 141,32

ALLEGATI AGLI SCHEMI DI BILANCIO

NOTA INTEGRATIVA

1. Brevi cenni storici
L’ente si è costituito ha la natura giuridica di Fondazione ai sensi del Codice Civile.
La Fondazione ha sede in Lucca, Viale delle Mura Urbane n. 16 ed ha ottenuto il riconoscimento
di Onlus dalla Dre Toscana in data 31 luglio 2014 al n. 39775.

2. Informazioni sul personale dipendente e sui collaboratori
Le risorse umane impegnate nella Fondazione, ripartite per categoria, sono così composte:

Organico 2014 Variazioni
Dipendenti 0 0
Collaboratori a progetto 0 0
Lavoratori occasionali 0 0
Volontari 50 0

3. Contenuto e forma del Bilancio al 31/12/2014

Il Bilancio della Fondazione, predisposto con riferimento al 31 dicembre di ogni anno, è redatto in conformità alle disposizioni riguardanti gli enti senza scopo di lucro del D.lgs. n. 460/97, alle raccomandazioni della Commissione aziende non profit dei dottori commercialisti e ai principi contabili emanati a cura del “Tavolo Tecnico tra Agenzia per il Terzo Settore, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDEC) e Organismo Italiano di Contabilità (OIC) per l’elaborazione dei principi contabili per gli enti non profit”, nonché delle linee guida diffuse dalla stessa ex Agenzia per il terzo settore.
Il Bilancio dell’esercizio è quindi composto dallo Stato Patrimoniale e dal Rendiconto della Gestione nonché dai seguenti allegati agli stessi:

  • Nota Integrativa;
  • Bilancio sociale o di missione;
  • Variazioni del Patrimonio Netto;
  • Rendiconto finanziario di liquidità.

Lo Stato Patrimoniale rappresenta le singole voci secondo il criterio espositivo della liquidità
crescente.

Il Rendiconto della Gestione informa sul modo in cui le risorse sono state acquisite e sono state
impiegate nel periodo, nelle “aree gestionali” della Fondazione, cioè nelle seguenti attività:

  • tipica o d’istituto;
  • promozionale e di raccolta fondi;
  • accessoria;
  • di gestione finanziaria;
  • di natura finanziaria;
  • di supporto generale.

4. Criteri di formazione

Il Bilancio è stato predisposto applicando i principi contabili emanati a cura del Tavolo Tecnico sopra menzionato ed i principi contabili enunciati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri (ora Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), integrati, ove necessario, dai principi contabili emanati dal Financial Accounting
Standard Board (S.F.A.S. n. 116 e 117), specificamente previsti per le Organizzazioni senza scopo di lucro.

Gli schemi di rappresentazione sono redatti tenendo conto le indicazioni del documento Agenzia per le Onlus 11/2/2009; il prospetto di conto economico è redatto a sezioni divise, con raffronto per anno e solo per esigenze grafiche è rappresentato in forma non contrapposta ma è redatto secondo la logica delle sezioni divise e quindi senza evidenziazione dei risultati intermedi così come richiesto dal provvedimento.

La valutazione delle voci del bilancio è fatta secondo prudenza e, per i casi previsti dalla legge, con il consenso dell’Organo di Revisione.

Si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data d’incasso o di pagamento e dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la sua chiusura.

Gli elementi eterogenei compresi nelle singole voci del Bilancio sono stati valutati separatamente.

Gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente sono stati iscritti tra le immobilizzazioni.

I contributi ricevuti sono rilevati nel periodo in cui sono ricevuti ovvero in quello in cui si acquisisce il diritto a riceverli indipendentemente dai vincoli e dalle restrizioni che possono condizionarne le modalità di utilizzo o di fruizione.

I contributi pagati sono rilevati nel periodo in cui si concede il diritto a percepirli
indipendentemente dai vincoli e dalle restrizioni che possono condizionarne le modalità di utilizzo o di fruizione.

Nel seguito, per le voci più significative, sono esposti i criteri di valutazione e i principi contabili adottati.

5. Criteri di valutazione

La valutazione delle voci di bilancio è stata fatta ispirandosi a criteri generali di prudenza e competenza, nella prospettiva della continuazione dell'attività.

L'applicazione del principio di prudenza ha comportato la valutazione individuale degli elementi componenti le singole poste o voci delle attività o passività, per evitare compensi tra perdite che dovevano essere riconosciute e profitti da non riconoscere in quanto non realizzati.

In ottemperanza al principio di competenza, l'effetto delle operazioni e degli altri eventi è stato rilevato contabilmente ed attribuito all'esercizio al quale tali operazioni ed eventi si riferiscono, e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti di numerario (incassi e pagamenti).

La continuità di applicazione dei criteri di valutazione nel tempo rappresenta elemento necessario ai fini della comparabilità dei bilanci delle Fondazioni nei vari esercizi.

5.1. Immobilizzazioni

5.1.1. Immateriali
Sono iscritte al costo storico di acquisizione ed esposte al netto degli  ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi e imputati direttamente alle singole voci.

I costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità con utilità pluriennale sono stati iscritti nell’attivo con il consenso del Collegio dei Revisori e sono ammortizzati in un periodo di 5 esercizi.

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno, le licenze, concessioni e marchi sono ammortizzati con una aliquota annua del 33,3%.

Le migliorie su beni di terzi sono ammortizzate sistematicamente in funzione della durata del titolo di detenzione dei beni stessi o della residua possibilità di utilizzo, se minore.

5.1.2. Materiali

Sono iscritte al costo storico di acquisizione ed esposte al netto degli ammortamenti effettuati nel corso degli esercizi e imputate direttamente alle singole voci, calcolati in funzione della residua possibilità di utilizzazione dei beni.

Per quanto riguarda gli immobili, al momento non posseduti, la valutazione se procedere ad ammortamento o meno dipende da fattori di ordine tecnico-economico da verificare caso per caso.

I beni mobili di minor valore vengono interamente spesati nell’anno di acquisto, anche se aventi possibile utilizzazione futura.

5.2. Crediti

Sono esposti al presumibile valore di realizzo.

L'adeguamento del valore nominale dei crediti al valore presunto di realizzo è ottenuto mediante apposito fondo svalutazione crediti.

I crediti originariamente incassabili entro l’anno e successivamente trasformati in crediti a lungo termine sono stati evidenziati nello Stato Patrimoniale tra le Immobilizzazioni Finanziarie.

5.3. Debiti

Sono rilevati al loro valore nominale, modificato in occasione di resi o di rettifiche di fatturazione.

5.4. Ratei e risconti

Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza temporale dell'esercizio. Per i ratei e i risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l’iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.

5.5. Rimanenze di magazzino

La Fondazione al momento non possiede tali attività.

5.6. Titoli

I titoli immobilizzati, destinati a rimanere nel portafoglio della Fondazione fino alla loro naturale scadenza, sono iscritti al costo d’acquisto. Nel valore di iscrizione si è tenuto conto degli oneri accessori di diretta imputazione.

I titoli iscritti nell’attivo circolante sono valutati al minore tra il costo di acquisto e il valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato applicando il costo medio ponderato.

Il mercato cui si è fatto riferimento per comparare il costo è la Borsa Valore di Milano. Per i titoli non quotati si è fatto riferimento a quotazioni di titoli similari (al valore nominale rettificato in base al tasso di rendimento di mercato).
Per i titoli precedentemente svalutati, relativamente ai quali sono venute meno le ragioni che avevano reso necessario l’abbattimento al valore di realizzo, si è  proceduto al ripristino del costo originario.

Al momento la Fondazione non detiene titoli della specie.

5.7. Partecipazioni
Le partecipazioni sono assunte solo se relative ad imprese che operano nei settori di maggior
interesse sociale e comunque in quota tale da non consentire controllo di diritto e di fatto ne
collegamento. La gestione è di natura statica e strettamente correlata alla missione della
fondazione.
Al momento la Fondazione non detiene titoli della specie.

5.8. Fondi per rischi e oneri

Sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza.

Nella valutazione di tali fondi sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi rischi generici privi di giustificazione economica.

Le passività potenziali sono state rilevate in bilancio e iscritte nei fondi in quanto ritenute probabili ed essendo stimabile con ragionevolezza l’ammontare del relativo onere.

Tra i fondi è iscritto il fondo per attività istituzionali utilizzabile liberamente nei futuri esercizi per far fronte ad oneri/costi per attività istituzionali eccedenti le risorse del periodo, ivi compresi gli eventuali ammortamenti dei cespiti patrimoniali; tale fondo trova la sua ragione in funzione della variabilità delle entrate derivanti da donazioni e sovvenzioni correlate invece alla struttura relativamente anelastica dei costi di gestione.

5.9. Fondo TFR

La Fondazione non ha al momento dipendenti.

6. Riconoscimento dei proventi

I ricavi per vendite dei prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni.

I ricavi di natura finanziaria e quelli derivanti da prestazioni di servizi vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I ricavi relativi a contribuzioni dei fondatori e dei partecipanti sono riconosciuti nel momento in cui viene manifestato l’impegno di erogazione alla Fondazione.

7. Conti d’Ordine

I conti d’ordine accolgono l’evidenza dell’importo dei nostri beni presso terzi e delle somme da versare per perfezionamento di contratti.


Contenuto e variazioni delle voci più significative

STATO PATRIMONIALE

ATTIVITA'

C) Attivo circolante

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
218.294,57 - 218.294,57
    1. Rimanenze dell'attività accessoria:Voce non presente
    2. Crediti

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
-- -- --
    1. Disponibilità liquide
Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
218.294,57 -- 218.294,57

L'importo è riferito a:

      • saldo del conto corrente in essere

        presso la BML: 218.294,57

      • cassa contanti: 0

D) Ratei e Risconti attivi

Saldo al 31/12/2014 Saldo al 31/12/2013 Variazione
-- -- --

PASSIVITA'

A) PATRIMONIO NETTO

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

100.708,57

-

-

Il saldo e le relative movimentazioni sono così rappresentate:

Voce

Valore di bilancio al 31/12/2013

Incrementi

Decrementi

Valore di bilancio al 31/12/2014

Fondo di dotazione

-

100.000,00

-

100.000,00

Avanzo Disavanzo di Gestione

-

708,57

708,57

Avanzo Disavanzo di Gestione

esercizi precedenti

-

-

-

-

Fondo per integrità patrimoniale

-

-

-

-

Totale

-

100.708,57

-

100.708,57

B) FONDI PER RISCHI E ONERI

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

116.000,00

-

116.000,00

Il Fondo per atttività istituzionale costituisce un accantonamento di risorse di competenza per

utilizzo nei futuri esercizi a copertura attività istituzionale.

Voce

Valore di bilancio al 31/12/2013

Incrementi

Decrementi

Valore di bilancio al 31/12/2014

Fondo per attività istituzionali Totale

-

-

116.000,00

116.000,00

-

-

116.000,00

116.000,00

C) FONDO TRATTAMENTO FINE RAPPORTO LAVORO SUBORDINATO

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

-

-

-

Voce non presente

D) DEBITI

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

1.586,00

-

1.586,00

Il saldo è così suddiviso secondo le scadenze

Esigibili entro 12 mesi:

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

1.586,00

-

1.586,00

Dettaglio:

fatture da ricevere 1.586,00

E) RATEI E RISCONTI PASSIVI

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

-

-

-

CONTO IMPEGNI

Saldo al 31/12/2014

Saldo al 31/12/2013

Variazione

-

-

-

Altre informazioni

I compensi spettanti agli Amministratori e al Revisore unico sono i seguenti:

Qualifica

Compenso

Presidente Amministratori

Revisore Unico (gettone presenza)

0

0

50

Il presente Bilancio, composto da Stato patrimoniale, Rendiconto della gestione, Nota integrativa e altri allegati, rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria, nonché il risultato economico dell'esercizio e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

Variazioni intervenute nei conti del patrimonio netto:

Fondo di dotazione

Avanzo / Disavanzo di gestione

Risultato gestionale di esercizi precedenti

Riserva per integrità patrimoniale

Avanzo / Disavanzo di periodo

Totale

Esistenze iniziali al 31/12/2013

-

-

-

-

-

-

Altre variazioni

-

-

-

Accantonamenti dell'esercizio

100.000,00

708,57

-

-

100.708,57

Trasferimenti da altri conti

-

Utilizzi

Trasferimenti ad altri conti

-

Esistenze finali al 31/12/2014

100.000,00

708,57

-

-

-

100.708,57

VARIAZIONI DELLA LIQUIDITA’

FONTI

Costituzione fondo dotazione

100.000,00

Risultato gestionale dell'esercizio

708,57

Accantonamento riserva integrità patrimoniale

-

Incremento Fondi rischi e oneri

116.000,00

Incremento debiti di funzionamento

1.586,00

Incremento dei ratei e risconti passivi

-

Decremento delle immobilizzazioni immateriali

-

Decremento delle immobilizzazioni materiali

-

Decremento delle immobilizzazioni finanziarie

-

Decremento dei crediti

-

Decremento dei ratei e risconti attivi

-

Totale fonti (A)

218.294,57

IMPIEGHI

Decremento del Fondo per rischi e oneri

Decremento debiti di funzionamento

Decremento dei ratei e risconti passivi

-

Incremento delle immobilizzazioni immateriali

-

Incremento delle immobilizzazioni materiali

-

Incremento delle immobilizzazioni finanziarie

-

Incremento dei crediti

-

Incremento dei ratei e risconti attivi

-

Totale impieghi (B)

-

Liquidità generata dalla gestione (A-B) 218.294,57

Consistenza liquidità Consistenza liquidità

al al

31/12/2013

31/12/2014

0,00

218.294,57

Variazione liquidità

218.294,57

RELAZIONE DEL REVISORE UNICO DEI CONTI

A norma dello Statuto della Fondazione, il Presidente ha trasmesso a questo ufficio, nei termini, il Bilancio Consuntivo relativo al periodo di attività 1/1/14-31/12/14 redatto secondo i criteri previsti dall’atto di indirizzo 11/02/2009 approvato dalla ex Agenzia delle Onlus, dalla migliore prassi contabile e, ove compatibili, quelli applicabili per le società commerciali.

Il Bilancio consuntivo annuale si compone di:

      • Stato Patrimoniale.

      • Conto Economico.

      • Nota Integrativa.

      • Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione (Bilancio di Missione).

      • Rendiconto Finanziario

        Sinteticamente i dati di Bilancio così si riassumono:

        Descrizione

        SITUAZIONE PATRIMONIALE

        Anno 2014

        Anno 2013

        Attività

        Crediti verso Fondatori

        Immobilizzazioni Materiali,

        Immateriali e finanziarie

        Crediti

        Disponibilità liquide

        218.294,57

        Ratei e Risconti attivi

        Arrotondamenti

        Totale attivo

        218.294,57

        Passività

        Patrimonio netto

        100.708,57

        Fondi rischi ed oneri

        116.000,00

        Trattamento di fine rapporto di lavoro sub

        Debiti

        1.586,00

        Ratei e Risconti passivi

        Totale generale passivo

        218.294,57

        Conti d’ordine e memoria

        Conti d’ordine

        0

        Descrizione Anno 2014 Anno 2013

        RENDICONTO GESTIONALE

        Proventi da attività tipiche

        115.222,30

        Proventi da raccolta fondi

        2.400,00

        Valore attività accessorie

        Proventi finanziari e patrimoniali

        813,59

        Proventi Straordinari e utilizzo fondi di accantonamento

        Oneri e accantonamenti da attività

        -

        istituzionali o tipiche

        Oneri finanziari e patrimoniali Oneri straordinari

        Oneri di supporto generale

        -1.727,32

        IMPOSTE (IRAP/ICI/IRES)

        ACCANTONAMENTO AL FONDO INTEGRITÀ PATRIMONIALE

        ACCANTONAMENTO AI FONDI PER ATTIVITÀ ISTITUZIONALE

        -116.000,00

        (dis)avanzo di gestione

        708,57

        Per il dettaglio delle varie voci di bilancio, dei proventi, delle spese, degli obiettivi sociali perseguiti e degli interventi realizzati, il Revisore rinvia alla Relazione predisposta dal Presidente.

        Per quanto compete, in particolare si osserva:

      • le poste di bilancio corrispondono alle risultanze della contabilità,

      • l’organizzazione contabile della Fondazione è risultata essere adeguata a soddisfare le necessità a cui è preposta,

      • la determinazione dei ratei e risconti a fine esercizio è corretta;

      • la Relazione sulla Gestione rispecchia realisticamente l’attività svolta nel decorso esercizio.

        Il Revisore, inoltre, attesta che nella redazione del Bilancio sono stati rispettati i principi di:

        • prudenza nei criteri di valutazione;

        • chiarezza nella comunicazione espositiva;

        • verità nella rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria;

        • correttezza, rispetto dei criteri e delle norme;

        • prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali;

        • continuità di applicazione dei principi contabili e dei criteri di valutazione;

        • competenza per quanto attiene alla rilevazione dei fatti amministrativi nel Conto Economico.

          Si attesta che le scritture contabili, i conti finanziari e i documenti di spesa sono tenuti e conservati con puntualità e precisione.

          Esprimo parere favorevole all’approvazione del Bilancio consuntivo annuale e della Relazione della gestione.

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          Lucca, 25 aprile 2015

          Il Revisore Unico

          DELIBERA ORGANO DI INDIRIZZO DEL 28 APRILE 2015

          L’Economa fa riferimento alla bozza conservata agli atti e trasmessa a tutti in data 24 aprile 2015, per ricordare che, ai sensi dell’art. 8 comma 2 dello statuto, il bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente va approvato entro fine aprile.

          Il Presidente, dopo aver riassunto le parti più significative della relazione, riepiloga la struttura del documento e ringrazia coloro che hanno contribuito alla predisposizione del documento.

          Il Presidente dà la parola al dott. Roberto Sclavi, il quale ricorda che il bilancio è stato predisposto tenendo conto delle seguenti norme e dei seguenti indirizzi:

          • le norme contenute negli articoli da 2421 a 2435 bis c.c., ove applicabili;

          • i principi contabili forniti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti per gli enti senza fine di lucro;

          Il dott. Sclavi continua il suo intervento illustrando nel dettaglio lo Stato Patrimoniale, il Conto economico, la Nota Integrativa e il Rendiconto economico.

          Terminata la discussione il Presidente invita il Revisore a esprimersi in merito al progetto di bilancio presentato. Il dott. Ragghianti procede a dare lettura della relazione al bilancio ed esprime parere favorevole all’approvazione.

          L’Organo di Indirizzo decide quindi di mettere a votazione il progetto di bilancio 2014.

          L’Organo di Indirizzo:

        • approva il progetto di bilancio 2014 all’unanimità;

        • delega il Presidente ad apportare le modifiche e le correzioni che si rendano necessarie;

        • conferisce mandato al Presidente per gli adempimenti normativi.

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Lo sai che le donazioni alla Fondazione Villaggio del Fanciullo onlus sono detraibili e/o deducibili?

Essere ONLUS significa qualificare ancora di più il rapporto con i nostri potenziali benefattori che possono beneficiare di vantaggi fiscali, oltre a provvedere alle necessità del Villaggio del Fanciullo.

Questo consente a tutti gli eventuali sostenitori di godere di agevolazioni fiscali per le donazioni in denaro effettuate. In particolare:
per le persone fisiche:

  • l’erogazione è detraibile dall'imposta lorda ai fini IRPEF per un importo pari al 26% dell'erogazione stessa, sino ad un valore massimo di € 30.000 (art. 15, comma 1.1 del D.P.R. 917/1986);

Oppure, in caso di impresa, in alternativa:

  • l’erogazione è deducibile dal reddito fino al 10% dell’imponibile stesso e comunque nel limite massimo € 70.000,00, ai sensi della cosiddetta “Legge più dai meno versi” (art. 14 del Decreto Legge 35/2005 convertito in legge n. 80 del 2005).

ATTENZIONE: la scelta tra deduzione e detrazione va fatta per tutte le erogazioni alle ONLUS non potendo beneficiare di entrambe le agevolazioni.

per le società:

  • l’erogazione è deducibile per un importo non superiore a € 30.000 o al 2% del reddito d'impresa dichiarato (art. 100, lettera h del D.P.R. 917/1986);
  • l’erogazione è deducibile dal reddito dichiarato fino al 10% del reddito dichiarato stesso e comunque fino a € 70.000,00, ai sensi della cosiddetta “Legge più dai meno versi” (art. 14 del Decreto Legge 35/2005 convertito in legge n. 80 del 2005).

La scelta di una delle due agevolazioni è alternativa.

Ai fini della detraibilità/deducibilità dell’erogazione, il versamento deve essere eseguito obbligatoriamente tramite operazioni bancarie: con bonifico, assegno bancario. La Fondazione consiglia di seguire le procedure di seguito elencate:
donazione tramite bonifico: la persona fisica che effettua la donazione deve presentare al Caf o al commercialista una copia del bonifico;
donazione tramite assegno: ai fini della deducibilità fiscale della donazione tramite assegno bancario o postale, si deve chiedere via email alla Fondazione una ricevuta comunicando i dati anagrafici e il codice fiscale del donante.

Per la deducibilità ai fini della “Legge più dai meno versi”, oltre alla ricevuta di versamento, il donante riceverà la dichiarazione che attesta che la Fondazione ha i requisiti stabiliti dall’art. 14 comma 2 del Decreto Legge 35/2005 convertito in legge 80/2005.

È importante, per il rilascio della documentazione valida fiscalmente che la Fondazione riceva i seguenti dati:

    • se trattasi di persona fisica
      • nome e cognome
      • luogo e data di nascita
      • codice fiscale
      • residenza

 

  • in caso di società
    • denominazione sociale
    • sede legale
    • codice fiscale e partita IVA

I dati per il rilascio di quanto sopra o la richiesta di eventuali ulteriori informazioni per chi fosse interessato a donare, possono essere inviati alla seguente email: fvillaggiofanciullo@gmail.com

BPER Banca
Filiale di Lucca – Piazza S. Martino n. 4
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